Presentato nel 2021, in occasione del centenario della nascita di Gilberto Colombo, il Registro Storico delle auto con telaio Gilco intende celebrare il lavoro di questo straordinario inventore, dando a tutti gli appassionati uno strumento in più di informazione e fornendo ai possessori delle auto Gilco un servizio di indagine e valorizzazione delle rispettive vetture, finalizzato anche a eventuali certificazioni.
Nei primi anni del secondo dopoguerra Gilberto Colombo, allora giovanissimo direttore tecnico presso la A.L. Colombo, la trafileria fondata nel 1919 dal padre Angelo Luigi, apre in questa azienda un reparto di applicazioni speciali dedicato a sviluppare anche nell'industria automobilistica le competenze da lui acquisite relative alle strutture dinamiche altoresistenziali e all'applicazione di tubi superleggeri nell'ambito dell'aeronautica.
Battezza il suo atelier come "GC Autotelai" e inizia a proporre innovativi telai per le auto da corsa, costruiti con tubi speciali e ideati secondo un'attenta progettazione che ne faceva strutture molto performanti e leggere. Questi telai si affermarono presto come notevolmente migliorativi rispetto ai telai più pesanti e instabili che precedentemente venivano costruiti con tubazioni ricavati da lamiera saldata e secondo criteri di progettazione meno raffinati.
Dal 1947 la GC Autotelai divenne la Gilco e, in seguito all'intensificarsi delle commesse da parte di tutte le case automobilistiche italiane e in particolare di Enzo Ferrari, la sua struttura si consolida fino a rendersi in grado di produrre e consegnare con grandissima rapidità 30 telai al trimestre.
Per tutti gli anni Cinquanta la Gilco progettò e mise a punto tutti i telai della Ferrari e la maggior parte dei telai di case come Maserati nonché di tutte le altre case nascenti che non disponevano ancora di un proprio laboratorio interno in cui eseguirli, né le necessarie competenze per ottenere gli straordinari risultati che solo la Gilco poteva garantire. Allo stesso modo si dotarono di telai Gilco molte auto eseguite in esemplari unici o quasi su richiesta di facoltosi committenti o piloti; le auto che oggi vengono denominate etceterini o ecceterini.
Fu così che, forti del contributo di Gilberto Colombo, le case automobilistiche e le auto da corsa italiane divennero famose nel mondo non solo per lo stile dei nostri abili carrozzieri e per i risultati dei nostri motori, ma anche grazie alla leggerezza e all'affidabilità di questi insuperati telai.
Dagli anni Sessanta, e man mano che le grandi Case si dotavano di propri atelier interni per la costruzione dei telai, l'attività della Gilco si spostò progressivamente sulla progettazione di auto da turismo, poi di barche e di biciclette, continuando a fornire i suoi tubi a tutti i migliori costruttori.
Oggi l'Archivio Storico Gilco conserva con cura numerosi disegni originali, molti dei quali ancora sui lucidi eseguiti dagli anni Quaranta in avanti, attentamente catalogati per argomento.
Il patrimonio storico dei progetti di Gilberto Colombo consente oggi alla Gilco di assistere gli appassionati nel restauro dei telai secondo criteri rigorosi. Questa attività conta anche sul supporto tecnico e produttivo della trafileria da lui fondata, che ancora oggi produce su misura i tubi necessari nei più svariati materiali (inclusi cromo-molibdeno e 15CDV6) e, relativamente a interventi di riparazione sui telai, su una collaborazione pluriennale con il team Ermolli.
Il Registro Storico Gilco è un'associazione federata ASI.


